I Migliori atomizzatori per sigarette elettroniche

L’atomizzatore è uno dei componenti più importanti della sigaretta elettronica, dato che ha il compito di vaporizzare il liquido presente nel serbatoio così da poter svapare. Solitamente si realizza in una lega di metallo molto leggera ma resistente agli urti, in alcuni modelli è anche presente una finestrella di vetro che consente di verificare sempre il livello del liquido. Dentro l’atomizzatore vi è poi una batteria intercambiabile e della fibra di cotone. A secondo dell’utilizzo che fai della sigaretta elettronica bisogna cambiare dopo un tot di giorni l’atomizzatore, così da consentire un corretto funzionamento. Se sei curioso e ne vuoi sapere di più, o se stai cercando l’atomizzatore per sigaretta elettronica migliore, ti consigliamo di continuare a leggere questo articolo!

Atomizzatore Aspire Nautilus
Aspire Nautilus
Qualità prezzo
100%
Fumo
90%
Gusto
100%
Facilità d'uso
90%
Eleaf Melo 3
Eleaf melo 3
Qualità prezzo
95%
Fumo
95%
Gusto
95%
Facilità d'uso
90%
SMOK TFV8 atomizzatore
SMOK TFV8
Qualità prezzo
85%
Fumo
Disegnatore web 85%
Gusto
Disegnatore web 90%
Facilità d'uso
Disegnatore web 90%

I migliori modelli in commercio

In commercio ci sono tantissimi modelli di atomizzatori, tutti molto validi ma con caratteristiche differenti da scegliere a secondo dell’utilizzo. Affinché si possa svapare in modo sano, è fondamentale cambiare l’atomizzatore ogni 20 giorni se si fa un uso inteso della sigaretta, quindi in tal caso è meglio optare per modelli resistenti, mentre se si fa un utilizzo non continuativo si può anche decidere per atomizzatori meno prestanti.

Atomizzatore Aspire Nautilus

L’atomizzare Natilus è uno dei modelli più venduti della casa Aspire. È caratterizzato dalla possibilità di inserire due millilitri di liquido e presenta un attacco 510. Permette di regolare il flusso d’aria secondo le proprie necessità. Si può scegliere tra quattro livelli di regolazione. È un ottimo modello da tiro di guancia. Non perde liquido ed è resistente. Si pulisce con facilità anche se talvolta ha bisogno di un po’ di forza per aprire la bocchetta e ricaricalo. La chiusura è ottima, la guarnizione ampia permette di non doverlo stringere forte. Piccola accortezza bisogna prestare durante l’apertura. Affinché non vi siano problemi di avvitamento bisogna cercare di lasciare la resistenza attaccata al componente che permette di regolare l’aria. La quantità di liquido che contiene è giusta, permette di svapare in modo medio per una giornata. Consuma pochissimi watt. Viene venduto con adattatore incluso e ricambio.

Eleaf Melo 3

L’atomizzatore Melo 3 è un prodotto di casa Eleaf. È un modello con ricarica dall’alto facile e pratico anche per i meno esperti. Il controllo del flusso dell’aria è nascosto, per questo se ne consiglia l’utilizzo su box con controllo della temperatura integrato. È realizzato in acciaio inossidabile 304, ha una resistenza di 0,3 ohm sostituibile. Contiene fino a 4 ml di liquido e ha un attacco di tipo 510. Per cambiare la resistenza bisogna solo seguire alcuni semplici passaggi: svita l’atomizzatore dalla batteria, poi sviti la base dell’atomizzatore ed infine la resistenza. Sostituiscila e riavvia il tutto. Si consiglia di far cadere qualche goccia di liquido sulla resistenza le prime volte così da non avvertire la sensazione di bruciato. Attenzione e non versare troppo liquido, questo deve essere presente tra il 10 e il 90% della capacità totale e non bisogna versarlo nel tubo dell’aria.

Smok TFV8

Il modello cloud TFV8 bestia è un atomizzatore per tiro di polmone. È un ottimo componente, con una capienza sensazionale! Si possono versare ben 6 ml di liquido, il che garantisce di svapare per un’intera giornata. Ha un wattaggio medio, quindi un consumo di circa 110 watt il che richiede una carica ogni mezza giornata. Viene venduto in un kit che comprende:

  • 1 TFV8 Nube Bestia serbatoio;
  • 1 V8-T8 testa Octuple Coil (0,15 Ohm);
  • 1 testa bobina V8-Q4 quadrupla (0,15 Ohm);
  • 1 V8 Exclusive Turbo RBA testa (0,28 Ohm);
  • 1 tubo di vetro di sostituzione;
  • Manuale d’uso.

Le Coil già assemblate sono ottime, in particolare l’octacoil che genera parecchio fumo. La RBA permette di esaltare il gusto di ogni aroma. L’unico punto a sfavore potrebbe essere quello di richiedere una batteria grande, almeno due.

Eleaf iJust S

L’Atomizzatore iJust S appartiene anch’esso alla casa Eleaf. Ha una capacità di 4 ml e si riempie facilmente dall’alto rimuovendo solo la parte che ospita il drip tip. Tutti i componenti possono essere facilmente smontati e riassemblati per garantire una pulizia facile e completa di ogni angolino nascosto. L’atomizzatore è realizzato in acciaio inossidabile, il che gli garantisce resistenza gli urti e all’usura. Nella parte inferiore presenta la valvola dell’aria che ha due slot di 12×3 mm ciascuna. Il modello iJust S è compatibile con due tipologie di coil: EC e TC. Presenta una resistenza preimpostata di 0,3 ohm. Nella confezione di vendita sono presenti:

  • Atomizzatore Eleaf iJust S con coil EC;
  • 1 coil 0.3 ohm pre-installata;
  • Manuale d’uso.
La coil EC è composta da due coil verticali poste in parallelo. Permettono di produrre una grande quantità di vapore. Sono disponibili in due versioni: 0,3 e 0,5 ohm. Entrambe sono composte da cotone organico puro così da migliorare la resa dell’aroma.

A cosa serve e funzionamento di un atomizzatore per sigaretta elettronica

L’atomizzatore è il cuore della sigaretta elettronica, quel componente che consente al liquido presente nel serbatoio di essere vaporizzato e quindi inalato. In pratica riscalda il liquido fino a farlo evaporare. Il suo funzionamento è molto semplice. È composto da una resistenza a cui è collegata la batteria, posizionata attorno ad un filo chiamato wick o all’interno di una spugnetta, in entrambi i casi imbevuti del liquido da vaporizzare. Quando il fumatore aspira attraverso il bocchino o preme il pulsante, la resistenza si riscalda raggiungendo una temperatura compresa tra i 160 e i 180 gradi, vaporizzando il liquido presente creando così il vapore. Questo vapore viene poi inalato. A differenza della sigaretta classica in quell’elettronica non vi è nulla che brucia o si consuma.

gli elementi di cui è composto un atomizzatore per sigaretta elettronica

Una panoramica sulle diverse tipologie di atomizzatori

In commercio esistono diverse tipologie di atomizzatore da utilizzare per la sigaretta elettronica. Quattro sono le categorie principali:
  • Atomizzatore drippin RDA: è il modello classico con resistenza filiforme che è a diretto contatto con il liquido. Questa tipologia viene definita dripping. Viene anche chiamato RDA ovvero Rebuildable Dripping Atomizer poiché può essere rigenerato;
  • Atomizzatore dripping RDTA: è uguale al modello sopra citato ma ha il serbatoio, in inglese Tank, da cui deriva la letta “t” nell’acronimo. Di conseguenza anche qesto può essere rigenerato;
  • Atomizzatore a fibra di cartone: chiamato anche cartomizzatore, si differenzia dagli altri modelli perché in tal caso è la fibra di cartone che verrà poi riscaldata ad essere a contatto con il liquido;
  • Atomizzatore a wicks con tank: funziona in egual modo al cartomizzatore solo che presenta il serbatoio di vetro che permette di vedere il livello del liquido al suo interno. È soprannominato anche cleromizzatore, parola che deriva dall’unione delle parole, clear e atomizzatore.

L'atomizzatore per sigaretta elettronica quanto dura?

Una domanda fondamentale è proprio questa: l’atomizzatore per sigaretta elettronica quanto dura? La durata dell’atomizzatore dipende molto dall’utilizzo che se ne fa. Ovviamente più lo si utilizza, maggiore è la necessita di cambiarlo di frequente affinché renda al meglio. La durata media è di circa 15-20 giorni per una media di 180 ricariche. La batteria invece va cambiata con cadenza mensile.

Categorie di atomizzatori in base al tiro

Gli atomizzatori oltre ad essere differenti per la tipologia, vengono raggruppati in altre categorie che variano a secondo del tiro che effettua il fumatore. Tre sono le categorie principali: con tiro di guancia, con tiro di polmone e con tiro misto. La scelta tra i tre modelli dipende dalla tipologia di fumatore di cui fai parte.

Atomizzatore con tiro di guancia

È il classico tiro che effettuano i fumatori, infatti si consiglia a chi ha da poco messo di fumare la sigaretta classica. Prima si tira e il vapore va in bocca, poi s’inspira ed in fine si espira. Quest’atomizzatore genera un tiro naturale e tranquillo ma bisogna fare un po’ di fatica il più nell’aspirare il vapore generato, che risulta non troppo caldo ed eccessivo. Tali modelli sono accompagnati da una resistenza sopra gli 1,5 ohm, potenze basse attorno ai 10-15 watt e un flusso di aria stretto durante l’inspirazione. Con il tiro di guancia s’inalano massimo 100 ml di vapore alla volta.

Atomizzatore con tiro di polmone

È il classico tiro che vede inspirare il vapore direttamente nei polmoni e poi si espira. È indicato per chi ha smesso di fumare già da un po’ e non sente la necessita di fumare spesso essendo meno dipendente dalla nicotina. Quindi il tiro in tal caso sarà deciso, potente e arioso, con grandi quantità di vapore generate. In tal caso i modelli di sigaretta elettronica che usano quest’atomizzatore avranno una resistenza sotto i 0,5 ohm, potente elevate tra i 20 e i 100 watt e un flusso d’aria molto aperto. Con il tiro di polmone si possono inalare fino a tre litri di vapore! Ciò ovviamente rende quest’atomizzatore meno salutare.

Atomizzatore da tiro misto

È un modello che mixa il tiro di polmoni e il tiro di guancia. È il giusto compromesso per chi ancora non sa scegliere o è incerto e vorrebbe provarli entrambi. In tal caso gli atomizzatori da utilizzare per questo tipo di tiro devono essere versatili, avere un flusso d’aria regolabile di ampio spettro e avere resistenze medie attorno ad 1 ohm.
i migliori atomizzatori per sigaretta elettronica

Differenze tra atomizzatore rigenerabile o non rigenerabile e significato

Per atomizzatore rigenerabile s’intende un modello di atomizzatore che ha una struttura solida e robusta al quale si sostituisce la parte che si “consuma” ovvero la resistenza, che sarà ricostruita con materiali a basso costo facendo affidamento sul fai da te. La resistenza come abbiamo detto prima si compone di un filo resistivo chiamato wire che viene alimentato dalla corrente, il quale si riscalderà diventando incandescente e farà evaporare il liquido tramite un materiale o elemento che lo trasporterà. Gli atomizzatori che hanno due poli separati sono i più facili da rigenerare, invece quelli a doppio filo sono più difficili. Ovviamente fanno parte della tipologia non rigenerabile quei modelli in cui non è possibile cambiare la resistenza una volta che si è consumata, ma bisogna per forza cambiare tutto l’atomizzatore.

Conclusioni: come scegliere un atomizzatore

Scegliere l’atomizzatore per sigaretta elettronica migliore non è facile, in particolare se si è alle prime esperienze e si è neofiti del settore. Principalmente bisogna basarsi sulla tipologia di fumatore che vuoi essere. In tal caso opterai per un atomizzatore a tiro di polmone se ormai hai smesso l’uso delle sigarette “classiche” da un po’. In caso contrario meglio il modello con tiro di guancia. A seconda di quanto svapi in una giornata avrai bisogno di un modello con serbatoio più o meno grande. Inoltre bisogna considerare il tipo di batteria e la sua durata. Mettendo insieme tutte le caratteristiche di cui hai bisogno otterrai i parametri esatti per scegliere il modello più adatto a te! Ti ricordiamo che sul nostro sito puoi trovare inoltre una selezione delle migliori marche di sigaretta elettronica in commercio!